Il Soara

Le acque del torrente Soara irrigano i nostri campi

Il topinambur è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteracee ed è considerate infestante. La coltivazione è semplice perché attecchisce e si sviluppa su una vasta tipologia di terreni.
Non è sensibile ai valori del PH; preferisce terreni sciolti, ma si coltiva anche in terreni compatti registrando differenze minime per la qualità e produttività.
Il topinambur è piantato a primavera e raccolto da ottobre a marzo dell’anno successivo. La semina è effettuata su terreno arato, zappato e assolcato. Intersolchi da cm 70 e una distanza interpianta da cm 40 sono le misure consigliabili per la coltivazione di questo tubero.

Fase iniziale

Fase avanzata

Due fasi della crescita del topinambur

Il topinambur resiste al freddo e al caldo, ma preferisce i climi temperati- caldi. In periodi di eccessiva siccità è bene irrigarli.

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Irrigazione

Irrigazione

Il terreno è concimato con fertilizzanti attualmente biologici acquistati da fornitori specializzati. In futuro si prevede la sostituzione con il vermicompost e compost biologico prodotto in economia dall’azienda con gli scarti della pianta di topinambur e l’impiego di lombrichi.
Il topinambur non teme le male erbe perché le sovrasta e l’ombra continua interrompe il ciclo produttivo.

Il paesaggio circostante

Il paesaggio circostante

La raccolta avviene al ricevimento dell’ordine, con macchinari o utensili che non rovinano il topinambur.
Successivamente vengono ben lavati, asciugati e confezionati a mano sulla richiesta del cliente; le misure più comuni sono scatole per alimenti da kg 0.500 o casse da kg 5 circa.

Alla confezione è applicata l’etichetta prevista dalla vigente normativa.

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